Vini Macerati e Orange Wine
Che cos’è un vino macerato?
Se vi capita di trovare nel bicchiere un vino bianco dal colore aranciato, non preoccupatevi: non è un difetto, ma un’esperienza da provare. Si tratta dei vini macerati, noti anche come orange wine.
A differenza dei bianchi tradizionali, qui le bucce dell’uva restano a contatto con il mosto per giorni o settimane, proprio come avviene nei rossi. Questo processo dona colore, corpo e tannini insoliti per un bianco, rendendolo un vino a metà strada tra i due mondi.
Perché si chiamano Orange Wine?
Il termine orange wine nasce proprio dal colore che assume il vino dopo la macerazione: dal dorato carico all’ambrato, fino a sfumature aranciate e ramate. Un aspetto che lo rende subito riconoscibile e… molto instagrammabile!
Le origini: un vino antico tornato di moda
Gli orange wine non sono una moda recente. In Georgia, la culla della viticoltura, si producono da oltre 6000 anni con le celebri qvevri, grandi anfore di terracotta interrate.
Negli anni ’90, produttori visionari come Josko Gravner e Stanko Radikon hanno riportato alla ribalta questa tecnica in Friuli Venezia Giulia e nel Collio sloveno. Oggi gli orange wine sono un fenomeno mondiale, presenti in carte vini e degustazioni in ogni angolo del globo.
Come si producono i vini macerati
La ricetta è semplice da spiegare, meno da eseguire: fare un bianco… come fosse un rosso.
Ecco i passaggi principali:
Vendemmia: uve raccolte spesso a mano, con attenzione alla maturazione delle bucce.
Macerazione: le bucce restano nel mosto, dai pochi giorni ai diversi mesi.
Fermentazione: in acciaio, legno o anfora, a seconda dello stile del produttore.
Affinamento: legno, cemento o terracotta, spesso senza filtrazioni.
Il risultato è sempre diverso: ogni cantina crea un vino unico, che racconta il territorio e la filosofia del vignaiolo.
Cosa aspettarsi quando li si assaggia?
Colore: oro intenso, ambra, arancio, ramato.
Profumi: frutta secca, miele, tè nero, erbe aromatiche, spezie.
Gusto: pieno, strutturato, con tannini e acidità vivace.
Stile: lontani dai bianchi “facili”, richiedono curiosità e tempo di degustazione.
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